Buddhismo
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Il
buddhismo è una dottrina filosofica religiosa a carattere salvifico-liberatorio annunziata da Buddha con connotazioni diverse in base alle zone in cui si è diffuso.
Nella concezione originaria della
religione buddhista il mondo è diviso intre strati di esistenza:
- il mondo dei desideri (il più basso)
- una sfera superiore detta “delle forme visibili” abita da esseri divini
- infine la sfera del dharma il mondo invisibile.
Secondo questa religione gli elementi di queste tre sfere vengono a comporre l’individuo umano (organo, sensi e coscienza).
Nel
buddhismo la salvezza di tutti consiste nella liberazione della coscienza dalle due sfere minori riuscendo a raggiungere il dharma (luogo dove non si decade più).
La via da seguire per la salvezza ricomprende due tappe: quella della concentrazione mistica, difficile da raggiungere, piena di sacrifici, propria dei monaci, e quella della disciplina etica, ossia quella delle forme visibili.
Qui il soggiorno non è eterno anzi, si rischia di cadere nel samsara (metempsicosi il circolo della vita; sam = girare intorno; nascita-morte-rinascita), e non arivare alle Quattro Verità.
La prima Verità fa prendere coscienza che la nascita è dolore, la malattia è dolore, la vecchiaia è dolore, la morte è dolore, la separazione da ciò che si ama è dolore, l’impossibilità di soddisfare i propri sensi è dolore.
La seconda Verità insegna che il dolore ha origine nella sete del piacere, nella sete dell’esistenza, nell’attaccamento agli esseri e alle cose.
La terza Verità insegna che la sete dell’esistenza può essere soppressa distruggendo totalmente il desiderio, rinunciandovi: si raggiunge così il Nirvana.
La quarta Verità spiega in che modo si può spegnere la sete dell’esistenza.
Nel buddhismo la disciplina etica è quindi la salvezza per coloro che non aspirano alla salvezza suprema che si raggiunge con al concentrazione mistica.
I doveri presenti nella disciplina etica impongono di non rubare, non mentire, non uccidere, non far uso di bevande inebrianti, non avere costumi rilassati.
Per i monaci è ulteriormente vietato di accettare oro e argento, di partecipare a danza canti e di mangiare fuori determinae ore, la loro vita deve essere contrassegnata da elemosina.
Le diverse scuole nelle quali il buddismo originario si è venuto a caratterizzare con il passare dei secoli sono:
- Hinayana (o piccolo veicolo): essa accentua la distinzione tra laici e monaci e la salvezza diventa un privilegio per coloro che vivono nei conventi. L’etica è caratterizzata da numerose prescrizioni negative che impongono al religioso di sciogliere i legami con il mondo.
Anche le virtù fondamentali quali l’amore e la solidarietà sono capite solo con un distacco con il mondo materiale, così come l’amicizia che si riduce ad un’indifferente benevolezza ola compassione visto come un consentire senza compassione.
Nella
religione buddhista la persona umana è composta di cinque elementi (corporeità, sensazioni, coscienza della percezione, predisposizioni e coscienza) nessuno dei quali ha una sua stabilità.
Ora, il legame tra le varie rinascite è dato da un elemento passeggero detto Gandharva, che non è identico all’individuo e si forma solo al momento della morte. Il gandharva si unisce con il seme dell’uomo o con il sangue della donna. Questa interpretazione potrebbe essere vista sotto forma di un’immagine mitologica della coscienza stessa.
La via della salvezza termina, con la cessazione del Barman, quanto il santo non rinasce più, dunque raggiunge il cd. nirvana “impercettibile coscienza sconfinata dunque raggiante”, definito anche, nelle quattro verità, come cessazione ed eliminazione del dolore.
- Mihayana (o grande veicolo): si cerca con tale corrente di superare l’inconciliabilità tra trascendenza ed esistenza attuale affermando che l’unica realtà è l’assoluto.
Nella religione del buddhismo la salvezza non consiste dunque nello scioglimento della persona, ma nella cessazione del suo isolamento per farla rientrane nell’assoluto.
A differenza di ciò che è stato detto per l’hinayana, la salvezza non è più individuale ma collettiva, si aspira non al nirvana ma al bodhi, ossia un sommo sacrificio che si può fare per il prossimo.
- Vajrayana (detto anche tantrismo): indica la terza via della salvezza raggiungibile mediante propiziazione agli dei e mediante la magia che sostituisce la religione.
Buddha
Fondatore del buddhismo, nella storia dell’India è una delle prime persone cui si conosce la nascita e la morte 560 a.C – 480 a.C).
Di nobile e ricca famiglia dei Sakya, il suo vero nome dovrebbe essere stato Siddharta.
Deluso dalla sua agiata vita Buddha comprese che l’esistenza umana era piena di dolore e che l’uomo, anche se felice è continuamente minacciato dalla perdita i ciò che ama.
Il luogo della sua Illuminazione, meta di continui pellegrinaggi, è Budh-Gaya.
All’età di circa 35 anni comprese finalmente le quattro verità e la capacità di soffocare il desiderio grazie all’ottuplice sentiero (retta fede, retta volontà, retta parola, retta azione, retta via, retto sforzo, retto pensiero e retta concentrazione).
La sua peregrinazione durò per circa 40 anni e con la sua morte (80 anni), nel luogo in cui fu incenerito il suo corpo, fu eretto un monumento con le reliquie.